SCUOLA VIET ANH MON®


© 2026 Việt Anh Môn. Tutti i diritti riservati.
VIỆT ANH MÔN® e il relativo logo sono marchi registrati di titolarità di Barbara Mai Lan Tran Ngoc.
Sito ufficiale di presentazione della Scuola Việt Anh Môn — finalità istituzionali, informative e divulgative. Nessuna vendita diretta di corsi o servizi.
Fondatore, Caposcuola del Việt Anh Môn.
IL MAESTRO FONDATORE
Il Maestro Trần Ngọc Định – Trần Kim Long è il Fondatore, Caposcuola e massima autorità del Việt Anh Môn.
Iniziato alla pratica marziale fin dall’infanzia, ha dedicato oltre sessant’anni della propria vita allo studio, alla pratica, alla ricerca e alla trasmissione delle arti marziali tradizionali vietnamite e cinesi.
Un percorso che non considera concluso.
Ancora oggi il Maestro continua a studiare, praticare, approfondire e ricercare, mantenendo vivo quello stesso spirito che ha caratterizzato tutta la sua esperienza marziale: la consapevolezza che nell’Arte non si smette mai di imparare.
Alla base del Việt Anh Môn vi è proprio questa ricerca continua: un patrimonio costruito attraverso l’esperienza personale del Maestro e, soprattutto, attraverso gli insegnamenti ricevuti direttamente dai Maestri che hanno accompagnato le diverse fasi della sua formazione.
Nel corso della sua vita, Trần Kim Long ha studiato differenti sistemi, approfondendone principi, metodi e strategie e preservandone le rispettive linee di trasmissione.
Il Việt Anh Môn, fondato nel 1998, rappresenta il risultato di questo lungo cammino e, allo stesso tempo, una tradizione viva che continua a svilupparsi attraverso lo studio e la trasmissione.
Come Fondatore e Caposcuola, Trần Kim Long continua ancora oggi a guidare tecnicamente la Scuola, custodendone i principi, il patrimonio tradizionale e la linea di trasmissione.
Una vita dedicata alle arti marziali e alla pratica buddhista.
Trần Ngọc Định nasce nel 1951 a Nam Định, nel Vietnam settentrionale.
Ancora bambino si trasferisce con la famiglia a Saigon, nel Sud del Paese. È qui che entra per la prima volta in contatto con la pratica marziale attraverso gli insegnamenti dello zio materno.
Negli anni della giovinezza il suo interesse per le arti marziali diventa sempre più profondo.
Alla formazione tradizionale affianca lo studio del Taekwondo, disciplina alla quale dedicherà una parte importante della propria vita marziale, prima come praticante e successivamente come insegnante, proseguendo il proprio percorso fino al grado di cintura nera VI Dan (ITF).

Nel 1971 si trasferisce in Italia per proseguire gli studi universitari.
L’arrivo in Europa apre una nuova fase della sua vita marziale. Forte dell’esperienza maturata in Vietnam, continua inizialmente il proprio percorso nel Taekwondo, dedicandosi anche all’insegnamento e alla formazione degli allievi.
Successivamente entra a far parte del nascente movimento del Việt Võ Đạo, partecipando alla prima fase di organizzazione e diffusione delle arti marziali vietnamite in Italia e in Europa.
Questa esperienza rappresenta un passaggio importante del suo percorso e gli permette di condividere la pratica e l’insegnamento con altri Maestri vietnamiti attivi in quegli anni.
Il trasferimento in Italia, tuttavia, non interrompe mai il suo legame con il Vietnam. Al contrario, il rapporto con il Paese d’origine e con il suo patrimonio marziale rimane costante e diventerà sempre più importante nella sua ricerca.
Negli anni successivi, questo legame lo porterà a ritornare alle fonti, cercando direttamente in Vietnam Maestri e scuole depositari delle tradizioni marziali che desiderava conoscere e approfondire.



Inizia così una delle fasi più importanti del percorso di Trần Kim Long.
Nel corso degli anni il Maestro torna ripetutamente in Vietnam, dedicando parte significativa della propria ricerca all'incontro e allo studio con Maestri depositari delle arti marziali tradizionali vietnamite e cinesi.
La sua ricerca si sviluppa in differenti ambienti marziali, tra Hà Nội, Hồ Chí Minh City e Chợ Lớn, entrando in contatto con scuole e tradizioni diverse.
Questi viaggi non rappresentano semplicemente occasioni per apprendere nuove tecniche.
Il Maestro ricerca le fonti della conoscenza.
Entra nelle scuole, incontra i Maestri, studia direttamente con loro e approfondisce i principi che caratterizzano ciascuna tradizione.
Forme, tecniche e applicazioni costituiscono solamente la parte visibile di un patrimonio più vasto, che comprende principi di movimento, strategie di combattimento, sviluppo della forza, struttura del corpo, distanza, sensibilità e metodi tradizionali di allenamento.
Il suo obiettivo non è raccogliere tecniche appartenenti a stili differenti, ma comprendere ogni sistema dall'interno della propria tradizione.

I MAESTRI E LA TRASMISSIONE
Una conoscenza ricevuta direttamente
Elemento fondamentale della ricerca di Trần Kim Long è il rapporto diretto con i Maestri.
Dietro ciascuna delle tradizioni studiate esistono persone, scuole e generazioni attraverso le quali gli insegnamenti sono stati preservati e trasmessi.
È attraverso questi rapporti che il Maestro riceve e approfondisce differenti sistemi vietnamiti e sino-vietnamiti e costruisce nel tempo linee di trasmissione dirette e documentate.
Tra le principali tradizioni che entreranno a far parte del patrimonio tecnico della Scuola figurano: Võ Bình Định, Võ Đang Lục Hợp, Thiếu Lâm Châu Gia, Bạch Mi, Thái Cực Đường Lang, Vịnh Xuân.
A queste si accompagna un vasto patrimonio di armi tradizionali, forme, applicazioni, metodi di allenamento e combattimento.
Ogni sistema conserva la propria identità, i propri principi e la propria linea di trasmissione.
È proprio questa pluralità di esperienze, ricevute attraverso rapporti diretti di insegnamento, a costituire una delle caratteristiche fondamentali della formazione del Maestro.

Una delle pagine più significative del percorso marziale di Trần Ngọc Định nasce dall’incontro con il Maestro cinese Tạ Nam.
In un ambiente nel quale l’accesso alle scuole tradizionali era profondamente legato alla fiducia, all’appartenenza e al rapporto personale tra Maestro e discepolo, l’incontro con Tạ Nam assume un significato che va ben oltre l’apprendimento tecnico.
Tạ Nam diviene il suo Sư Phụ.
Nella tradizione marziale cinese e sino-vietnamita, questo termine non indica semplicemente un insegnante.
Il rapporto tra Sư Phụ e discepolo richiama simbolicamente quello tra padre e figlio: il Maestro non si limita a insegnare una tecnica, ma accoglie l’allievo all’interno della propria trasmissione e se ne assume la formazione.
Per Trần Ngọc Định questo legame assume un valore ancora più particolare. Lui è vietnamita; il suo Sư Phụ è una carismatica ed importante figura cinese appartenente al mondo delle scuole marziali della comunità cinese di Chợ Lớn, a Sài Gòn.
È proprio Tạ Nam ad aprirgli le porte di questo ambiente. Lo presenta agli altri Maestri cinesi non semplicemente come un praticante venuto a studiare, ma come proprio figlio, riconoscendolo pubblicamente davanti alla comunità e ponendolo sotto la propria autorità e responsabilità di Maestro.
È un gesto di fiducia e di riconoscimento che segna profondamente il percorso di Trần Ngọc Định.
Ed è ancora Tạ Nam a conferirgli il nome con il quale sarà da allora conosciuto nel mondo marziale: TRẦN KIM LONG “DRAGO D’ORO” Kim Long, il Drago d’Oro, non nasce quindi come un soprannome scelto dal Maestro per sé stesso.
È un nome ricevuto dal proprio Sư Phụ.
Racchiude il ricordo di un rapporto tra Maestro e discepolo e testimonia l’ingresso di un praticante vietnamita all’interno di un ambiente marziale cinese nel quale viene accolto e riconosciuto attraverso la figura del proprio Maestro.
Da quel momento, il nome Kim Long accompagnerà il suo percorso e diventerà parte della sua identità marziale.
Quando, anni dopo, darà vita alla propria scuola, sarà proprio quel nome ricevuto dal suo Sư Phụ a identificarla: SCUOLA KIM LONG.
Un nome che porta con sé non soltanto la storia di un Maestro, ma anche la memoria di chi lo ha accolto, formato e riconosciuto all’interno di una linea di trasmissione.

Dopo aver lasciato l'esperienza del Việt Võ Đạo, il Maestro sviluppa progressivamente un proprio percorso di insegnamento e fonda la propria scuola, inizialmente legata al nome Kim Long.
Gli anni successivi sono caratterizzati da un'intensa attività di pratica, insegnamento e ricerca.
I ritorni in Vietnam continuano e il patrimonio tecnico della Scuola cresce attraverso gli insegnamenti ricevuti dai differenti Maestri.
Ma il lavoro di Trần Kim Long non consiste nella semplice unione di stili differenti.
Ogni sistema conserva la propria identità, le proprie caratteristiche e i propri principi.
Il Maestro ne studia le differenze, ne approfondisce le strategie e organizza progressivamente il patrimonio ricevuto all'interno di un percorso formativo capace di accompagnare l'allievo nella crescita tecnica e personale.

Nel 1998, questo lungo percorso conduce alla fondazione del: VIỆT ANH MÔN.
Il Việt Anh Môn nasce dall'esperienza marziale di Trần Kim Long e dalla volontà di dare continuità a quanto ricevuto attraverso decenni di studio.
La data di fondazione segna la nascita della Scuola, ma le sue radici appartengono a una storia molto più lunga.
Dietro il Việt Anh Môn vi sono infatti l'esperienza del Fondatore, i suoi Maestri, le tradizioni studiate e le linee di trasmissione attraverso le quali quel patrimonio è giunto fino a lui.
Il Việt Anh Môn rappresenta così il punto di incontro tra ricerca e trasmissione, tradizione ed evoluzione.

Nel corso della propria vita, la ricerca marziale di Trần Kim Long si accompagna progressivamente a un profondo percorso spirituale.
Disciplina del corpo e osservazione della mente diventano aspetti complementari di una ricerca che non riguarda più soltanto l'efficacia tecnica, ma anche la conoscenza e la trasformazione di sé.
Nel 2008 il Maestro prende i voti come monaco buddhista di tradizione tibetana, assumendo il nome monastico: GYALTEN CHOYAL.
Il percorso buddhista approfondisce una dimensione già presente nella sua concezione dell'Arte Marziale: la pratica non è soltanto acquisizione di capacità tecniche, ma anche disciplina, presenza, responsabilità e consapevolezza.
L'Arte diventa così un cammino attraverso il quale conoscere il corpo e la mente e imparare a trasformare se stessi.

L'eredità di un Maestro non è costituita soltanto dalle tecniche che ha appreso.
È ciò che ha ricevuto, compreso, approfondito e infine scelto di trasmettere.
Nel corso di decenni di insegnamento, Trần Kim Long ha formato generazioni di praticanti, cinture nere, istruttori e insegnanti, trasmettendo loro il patrimonio tecnico e i principi del Việt Anh Môn.
Come Fondatore, Caposcuola e massima autorità del Việt Anh Môn, il Maestro continua a rappresentare il riferimento della Scuola e a custodirne la direzione tecnica e la linea di trasmissione.
Il suo percorso costituisce il legame tra i Maestri dai quali ha ricevuto gli insegnamenti e le generazioni chiamate oggi a preservarli e continuarli.
Perché preservare una tradizione non significa mantenerla immobile.
Significa conoscerne le radici, comprenderne i principi, continuare a studiarla e trasmetterla con responsabilità.
.jpeg)

.jpeg)





